Sirtuine e nuovi approcci sperimentali allo studio delle proprietà benefiche delle acque termali

RIASSUNTO

Un’acqua minerale termale per essere considerata tale ed utilizzata a fini terapeutici, deve possedere delle caratteristiche cliniche e farmacologiche ben precise, rispettando i criteri richiesti dalle normative nazionali e comunitarie. Tali normative mettono bene in evidenza l’importanza in tale ambito di studi clinici e farmaco-tossicologici, eseguiti secondo metodi scientifici riconosciuti, presso strutture universitarie o aziende sanitarie o enti di ricerca pubblici o privati accreditati nel rispetto delle regole di buona pratica clinica e di buona pratica di slaboratorio.
Questi studi sono avvalorati dal fatto che le cure termali potrebbero rivelarsi uno strumento utile per le patologie a carico delle vie respiratorie (dalle riniti alle bronchiti, le laringiti, le otiti croniche e le forme asmatiche), i reumatismi, l’osteoporosi, le patologie complesse degli anziani (Alzheimer), quelle a carico del sistema circolatorio (flebopatie di tipo cronico), ed, infine, quelle dermatologiche (psoriasi, dermatiti, eczema).
Purtroppo, però, la ricerca di base e, soprattutto, la spiegazione dei meccanismi d’azione è spesso troppo trascurata, portando così ad una minore considerazione del termalismo sanitario e scientifico. Si rende così sempre più necessario l’ampliamento delle evidenze scientifiche sulle proprietà delle acque termali e dei fanghi termali e lo studio dei meccanismi d’azione che, come per i farmaci generici, ne spieghino le attività terapeutiche.
In questo contesto, assumono grande importanza le Sirtuine (SIRTs), una famiglia di proteine coinvolte in molti processi fisiopatologici che potrebbero rappresentare la chiave di lettura di molti di questi meccanismi d’azione.
Queste proteine hanno, infatti, guadagnato nel tempo una notevole attenzione in campo medico grazie al loro ruolo di sensori metabolici e di mediatori della sopravvivenza cellulare in condizioni di stress, quali ad esempio la restrizione calorica e l’esercizio fisico, nelle quali la loro trascrizione risulta attivata. In aggiunta, hanno un ruolo chiave nella regolazione di molti aspetti del metabolismo cellulare, da quello energetico a quello di sintesi, modulano la trascrivibilità genica della cromatina e regolano l’attività di diversi fattori trascrizionali.
Infine, rappresentano un target terapeutico in molte patologie dermatologiche come la psoriasi, la dermatite atopica, la dermatosi bollosa, il lupus eritematoso ed infezioni sistemiche. E’ pertanto necessario dare spazio ed importanza agli studi volti a chiarire il loro ruolo in questo contesto, soprattutto alla luce del fatto che tali evidenze potrebbero contribuire al progresso delle conoscenze e ad un’aumentata considerazione del termalismo sanitario e scientifico.

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AUTORI

  • S. Bianchi
  • E. Cervadoro
  • L. Giovannini

PAROLE CHIAVE

    • Acqua termale
    • Nuovi approcci sperimentali
    • SIRTs

 

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